Programma

Programma Magilla Sindaco – Bologna 2011

Bologna + verde

Bologna sarà più verde, più eco-sostenibile, più accessibile a chi si muove a impatto zero. Tutti noi qui a Bologna abbiamo diritto e richiediamo condizioni di vita più sane e rispettose dell’ambiente. Sirio, Rita, il Civis, la riqualificazione della jungla della Bolognina, tutti tentativi delle precedenti amministrazioni per rispondere alla nostra domanda di verde. Ma noi non ci accontentiamo. Vogliamo un impegno preciso. Chi, meglio di un gorilla come me, sa come tutelare l’ecosistema?

Le aree verdi nel centro di Bologna sono a dir poco inadeguate. Le piste ciclabili e lo spazio riservato a ciclisti e pedoni sono fortemente sottodimensionati. L’indice di bambini con problemi d’asma è in drammatica crescita. Cominciamo a costruire con i cittadini un piano di eco-sostenibilità, quartiere per quartiere, in modo da incentivare comportamenti sani. Avviciniamo agli utenti finali quelle aziende del territorio che producono soluzioni eco-sostenibili per la casa. Chiediamo alle aziende del bolognese un bilancio ambientale obbligatorio di fine anno, con obiettivi sempre più ambiziosi.

Magilla allora dice: una Bologna malata non può essere ricca. Cominciamo a coltivare un angolo del giardino per trasformarlo insieme a quello del vicino in un lussureggiante angolo di jungla!


Bologna + bella

Bologna sarà più bella. Più bella di quanto non sia già. E dove comincia la bellezza? Basta guardarsi intorno. I muri di questa meravigliosa jungla potrebbero essere disegnati, colorati, raccontati. Anche se sui giornali la “lotta al degrado” o la “lotta ai graffiti” ci parlano di una città che è sporca. Anche sui muri. E se invece i graffiti fossero uno strumento per fare di Bologna una galleria a cielo aperto?

Mentre qualcuno propone attività di volontariato per ripulire i muri dalle scritte, il Comune di Bologna spende nella manutenzione degli spazi d’affissione per manifesti una cifra sempre crescente. E la crisi degli investimenti pubblicitari non ha di certo aiutato. Gli introiti sono passati da 11 milioni di banane del 2008 ai circa 3 milioni del 2010.

Magilla allora dice: una Bologna piena di manifesti, di spazi d’affissione danneggiati e abbandonati è brutta tanto quanto una città dai muri coperti di scritte. Riqualifichiamo gli spazi d’affissione e trasformiamoli in uno spazio espositivo per lasciare i passanti liberi di esprimersi.


Bologna + ospitale

Bologna sarà più ospitale per gli studenti e per i residenti, le due fondamentali anime della città tra cui occorre riallacciare un armonioso rapporto. Gli studenti si rivelano da secoli una fondamentale risorsa capace di dar lustro alla nostra bella jungla per produzione culturale e qualità della vita, ma negli ultimi anni il rapporto storico tra  i bolognesi e l’università si è fatto più teso, con la chiusura anticipata dei locali, con ordinanze restrittive, con attività culturali sempre più ridotte di anno in anno. Mentre i bolognesi avvertono paure che non conoscevano, come quella per la propria sicurezza, o per la decadenza della città.

Spazi autogestiti, espressioni di creatività e libertà, decentrati senza servizi di trasporto adeguati. A crescere, solo gli affitti in nero. È così che Bologna intende accogliere anche in futuro gli studenti che l’hanno scelta? Bologna deve costruire nuove infrastrutture, e soprattutto riadattare spazi già esistenti alle esigenze di una capitale europea del sapere, o rischia di perdere la sfida della competitività.

Magilla allora dice: una Bologna vecchia non ha futuro, ma neppure una Bologna senza memoria. Costruiamo un piano per lo sviluppo di una vantaggiosa convivenza tra studenti e residenti, che preveda un tavolo permanente di dialogo sulla gestione dei fondi.


Bologna + attenta

Bologna sarà più attenta alle voci dei suoi cittadini. Ascoltare prima di parlare è una semplice regola di buona educazione, nota anche ai gorilla della foresta. Ma forse a Palazzo d’Accursio, e prima ancora nei quartieri e nelle sedi dei partiti, c’è qualcuno che fatica a ricordarselo. Che senso ha piazzare i manifesti senza farsi una passeggiata per la strada e capire cosa il cittadino vorrebbe per Bologna?

Più in alto si vola promettendo “del buono” a Bologna, più è forte la caduta quando la promessa non viene mantenuta. Anziché aver paura del dialogo con i cittadini, la nostra amministrazione dovrebbe attivare canali di comunicazione semplici, chiari e trasparenti, integrando al tradizionale rapporto umano dello sportello anche quelle nuove tecnologie che permettono all’utente di partecipare alla vita democratica della propria città.

Magilla allora dice: una Bologna che non parla è una Bologna che ha paura. Riprendiamo a parlarci dei bisogni concreti l’un l’altro, insieme. La città ai cittadini!

1 Risposta so far »

  1. 1

    [...]   Il programma di Magilla Gorilla per Bologna. [...]


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