La rivolta dei post-it

La jungla si organizza: sono sono migliaia le persone che in questi giorni stanno mandando la propria foto contro la legge bavaglio, in quella che è stata battezzata “la rivolta dei post-it”.

Tutto è cominciato spontaneamente, al Festival internazionale di giornalismo che si è svolto a Perugia in maggio. Non appena il testo di legge sulle intercettazioni è arrivato in discussione al Senato, alcuni ragazzi presenti hanno subito inviato delle foto alla redazione romana di Repubblica. Nello scatto tre di loro avevano la bocca tappata da un post-it, una sorta di bavaglio simbolico. L’ idea è immediatamente dilagata sul web attraverso il sito di Repubblica e poi sui blog e sugli altri siti di infomazione e i social network. Ormai sono migliaia le foto arrivate, e altre continuano a giungere. Su Twitter è anche nata l’ idea di mettere un triangolo giallo sul proprio profilo (simbolo del post-it): con il sistema twibbon 3 il profilo si aggiorna automaticamente.

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