Paola ferma lo sciopero della fame. Ma non la battaglia

Quinto giorno di sciopero della fame, è finita. Paola Caruso, la giornalista del Corriere perennemente precaria, ha deciso di fermarsi. La bilancia minaccia di scendere sotto i 40 chili, e il medico il ricovero forzato. Ed è giusto fermarsi, ora: oltre che il sangue per anni, mica si può dargli la vita.

Ma questa piccola iniziativa personale è diventata qualcosa di molto più grande: nello spazio di soli 5 giorni, la blogosfera italiana si è mobilitata a pieno regime: il coraggio di una precaria che ha avuto la forza di denunciare la propria condizione in una categoria che usualmente si pone una ferrea autocensura sull’argomento ha fatto breccia. Raccontando dal suo blog la propria esperienza, migliaia sono state le persone che hanno adottato in l’hashtag #iosonopaola, migliaia le discussioni. Alla facciaccia del silenzio totale dei grandi giornali e di molte agenzie di stampa. Ora Paola stessa propone di trasformare l’’hashtag in #iosonoprecario: una nuova forma di aggregazione per raccontare storie di odierno precariato. Potrebbe essere l’inizio di una guerra non convenzionale contro le nuove forme di lavoro non convenzionali. Auguri paola, e ora… Precari di tutto il mondo, unitevi!

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